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Intelligenza artificiale e medicina di precisione: Kelyon al fianco della ricerca per contrastare l’antibiotico-resistenza

Napoli, 10 giugno 2026 – L’intelligenza artificiale applicata ai dati clinici e microbiologici può offrire  un contributo concreto nella lotta all’antibiotico-resistenza, una delle emergenze più rilevanti per la  salute pubblica globale. È quanto conferma lo studio coordinato da IDI-IRCCS di Roma e realizzato  in collaborazione con Kelyon, Università di Salerno, CNR, Istituto Superiore di Sanità e Università  Link di Roma, pubblicato sull’International Journal of Infectious Diseases

La ricerca dimostra come sia possibile prevedere con elevata accuratezza la sensibilità agli  antibiotici attraverso modelli di machine learning addestrati su dati clinici e microbiologici raccolti  nella pratica ospedaliera quotidiana. Lo studio ha coinvolto quasi 10.000 pazienti italiani e ha  analizzato 15.581 isolati batterici provenienti da 9.966 pazienti assistiti tra il 2018 e il 2024 in due  ospedali italiani. 

I risultati evidenziano che i modelli sviluppati sono in grado di elaborare un antibiogramma digitale  con un’accuratezza superiore al 90%, anticipando di almeno 48 ore i tempi necessari per ottenere  un antibiogramma standard. Un vantaggio particolarmente rilevante nei contesti clinici in cui la  tempestività della decisione terapeutica può incidere in modo determinante sugli esiti del paziente,  sulla durata della degenza e sull’uso appropriato degli antibiotici. 

In questo scenario, Kelyon conferma il proprio impegno nello sviluppo di soluzioni digitali avanzate  per supportare i professionisti sanitari e favorire una gestione più efficace, personalizzata e data driven delle infezioni batteriche. L’esperienza maturata dall’azienda nella digital health e nei sistemi  di supporto decisionale si traduce anche nel percorso di ricerca e sviluppo di AntiMO, soluzione nata  per ottimizzare la gestione delle infezioni, monitorare i trend di resistenza e contrastare  l’antimicrobial resistance attraverso strumenti predittivi, dashboard evolute e supporto  all’appropriatezza prescrittiva. 

«Questo studio rappresenta un passo importante perché mette in evidenza il valore concreto dei dati  e dell’intelligenza artificiale nel migliorare il contrasto all’AMR e la gestione delle resistenze  batteriche» dichiara Stefano Tagliaferri, CTO di Kelyon. «L’obiettivo non è sostituire il clinico, ma  offrirgli strumenti più rapidi, accurati e integrabili nella pratica quotidiana, capaci di supportare  decisioni terapeutiche più tempestive e consapevoli. In questa prospettiva, la ricerca serve a  costruire modelli sempre più efficaci per affrontare un problema che ha un impatto diretto sulla qualità  delle cure, sugli esiti clinici e sulla sostenibilità del sistema sanitario». 

Lo studio si inserisce in un filone di ricerca che punta a coniugare medicina personalizzata,  microbiologia e tecnologie digitali per rendere più efficaci le strategie di antimicrobial stewardship.  

«Per Kelyon, il contributo a questo studio conferma quanto sia strategica la collaborazione tra ricerca  clinica, istituzioni scientifiche e innovazione tecnologica per trasformare i dati in strumenti concreti a  supporto della pratica medica» dichiara Gaetano Cafiero, CEO di Kelyon. «È lo stesso principio alla  base di AntiMO: sviluppare soluzioni digitali capaci di integrare intelligenza artificiale, dati  microbiologici e informazioni cliniche in tempo reale, per supportare decisioni terapeutiche sempre  più tempestive, affidabili e personalizzate. Il nostro obiettivo è contribuire a una nuova generazione  di sistemi di supporto clinico, in grado di favorire terapie antimicrobiche di precisione e rafforzare il  contrasto all’antibiotico-resistenza». 

Per ulteriori informazioni: 

www.kelyon.com/it/

www.antimo.info 

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1201971226004777?via%3Dihub

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